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Introduzione alla gestione della pianificazione del progetto

Indice dei contenuti
  1. MP
  2. Pianificazione del Progetto

Il tempo è prezioso: che sia a casa o al lavoro, ci chiediamo spesso: “Quanto tempo ci vorrà? C’è modo di finire prima?” Nel contesto dei progetti, il tempo impiegato per completare le attività si traduce direttamente in costi e risorse. Per questo motivo, la gestione del programma riveste un ruolo fondamentale nel successo di un progetto.

In questo articolo, spiegheremo cos’è la gestione del programma e come si struttura una tipica pianificazione del progetto, offrendo strumenti pratici per iniziare a pianificare in modo corretto ed efficace.

Che cos'è la pianificazione del progetto?

La pianificazione del progetto, nota anche come gestione della pianificazione, è il processo con cui si definiscono le attività del progetto e la loro durata, le dipendenze tra esse e le risorse assegnate con l’obiettivo di completare il progetto entro un determinato periodo di tempo. Include anche il monitoraggio e il reporting del planning per garantire che il progetto venga consegnato nei tempi previsti.

Il tempo è uno dei tre vincoli del cosiddetto “Triangolo d’oro” della gestione dei progetti e qualsiasi ritardo può comportare costi significativi. Pertanto, la schedulazione è cruciale per garantire il successo del progetto.

La gestione dello scheduling permette, tra l’altro, di:

  • Organizzare il lavoro
  • Condividere il piano con l’intero team
  • Raccogliere dati per la reportistica
  • Definire le interdipendenze tra compiti / attività e la task force
  • Visualizzare le attività critiche che richiedono particolare attenzione
  • Comprendere lo stato del progetto in relazione alla roadmap convalidata
  • Aumentare la probabilità di raggiungere gli obiettivi del progetto.

Che cos'è la schedule di progetto?

La schedule di progetto è un piano dettagliato che definisce come e quando gli output desiderati – prodotti o servizi – saranno realizzati come definito dallo scopo del progetto stesso.

Il programma è strettamente legato alla definizione del lavoro da completare; pertanto, la sua struttura è allineata all’organizzazione delle attività tramite la WBS (Work Breakdown Structure). Si tratta di un piano dettagliato dei compiti o delle attività da svolgere nell’arco temporale del progetto, consentendo anche di stimare le risorse necessarie e, quindi, di consolidare un budget.

Il programma include tutte le attività necessarie per raggiungere gli obiettivi del progetto. Queste attività sono collegate tra loro attraverso dipendenze, creando una vera e propria rete di compiti che costituisce la base per l’analisi e la gestione della pianificazione.

Il programma consente ai project manager di:

  • Garantire il completamento degli obiettivi entro i tempi previsti,
  • Identificare il tempo flessibile disponibile per raggiungere tali obiettivi (noto come float) e il float del progetto (chiamato float totale), ovvero lo scarto tra la sequenza dei compiti più importanti del progetto con la durata più lunga (il percorso critico) e l’obiettivo.
  • Consolidare la previsione di spesa nel tempo (budget), supportando il controllo dei costi del progetto.

Durante tutto il progetto, il programma permette di misurare l’avanzamento delle attività rispetto alla baseline e di rivalutare continuamente il margine residuo. In questo modo, funge da indicatore chiave delle prestazioni del progetto. La baseline può essere modificata solo in condizioni rigorosamente controllate in quanto è integrata con lo scopo e il budget approvati.

Un programma di progetto può essere rappresentato mediante un diagramma di rete delle attività, che mappa la sequenza di queste e le loro dipendenze. L’immagine seguente illustra un tipico diagramma di rete delle attività:

Task Network Diagram to plan and visualize project tasks

Più comunemente, un programma viene rappresentato mediante un diagramma di Gantt, che elenca le attività in ordine cronologico, mostrando chiaramente la durata di ciascuna e le relative dipendenze tra di esse.

Elementi di un diagramma di Gantt

Example of a Gantt chart to manage a project schedule

Attività del Progetto

Le attività rappresentano le singole parti del lavoro da svolgere all’interno di un progetto. Hanno un inizio, una fine e una durata. Per gestirle correttamente, è necessario identificare diversi aspetti: il risultato atteso, il responsabile, le risorse necessarie e gli eventuali dati o input necessari per la sua attuazione.

I target intermedi del Progetto

I target intermedi sono eventi o risultati significativi del progetto e hanno una durata pari a zero.

Relazioni tra attività

Le relazioni tra attività (a volte chiamate dipendenze) collegano queste tra loro definendo l’ordine con cui devono essere completate. Ogni attività può avere: i predecessori (le attività che vengono prima) e i suoi successori (le attività che seguono). Esistono diversi tipi di relazione tra le attività:

  • Fine-Inizio (FS) – L’attività A deve terminare prima che l’attività B possa iniziare (tipo più comune).
  • Inizio-Fine (SF) – L’attività A deve iniziare prima che l’attività B possa terminare.
  • Inizio-Inizio (SS) – L’attività A deve iniziare prima che l’attività B possa iniziare.
  • Fine-Fine (FF) – L’attività A deve terminare prima che l’attività B possa terminare.

Lag e Lead

Il lag e il lead possono essere applicati a ciascuna relazione tra le attività. Si tratta di offset che possono essere positivi (aggiungendo tempo) o negativi (risparmiando tempo). Per le migliori pratiche di gestione del programma, è consigliabile limitarne il più possibile l’utilizzo e definire chiaramente ciascuna attività.

Task lag vs lead in a project schedule

  • Lag rappresenta un ritardo dalla fine dell’attività A all’inizio dell’attività B. Ad esempio, se l’attività B può iniziare solo 5 giorni dopo la fine dell’attività A, questo intervallo positivo (o lag) può servire per considerare tempi di trasporto o altre attività fuori dal controllo diretto del progetto.
  • Lead, d’altra parte, indica quando l’attività B viene anticipata rispetto al suo inizio previsto. Ad esempio, potrei voler iniziare l’attività B in previsione della fine dell’attività A.

È consigliabile scomporre l’attività predecessore (attività A) in modo chiaro, così da definire esattamente quale risultato deve essere conseguito per poter iniziare l’attività successiva (attività B) in una data specifica.

Vincoli delle attività del progetto

I vincoli sono limitazioni o restrizioni imposte al programma del progetto per l’esecuzione di un’attività. Di solito si presentano sottoforma di date imposte, ad esempio “il più tardi possibile”.

Float del progetto

  • Il float libero è la quantità di ritardo che può essere aggiunta a un’attività senza ritardare i suoi successori.
  • Il float totale è la quantità totale di ritardo che può essere aggiunta alla data di fine di un’attività senza ritardare la data di fine del progetto.

Si consideri il seguente esempio:

Total float vs free float in a project schedule

  • Attività A: float libero 0 giorni e float totale 5 giorni.
  • Attività B: float libero 5 giorni e float totale 5 giorni.
  • Attività C: float libero 5 giorni e float totale 10 giorni.

Diverse date importanti incorniciano il programma e forniscono informazioni importanti sullo stato del progetto:

  • Date correnti: sono l’insieme di date (pianificate o realizzate in passato) che rappresentano la versione più aggiornata della pianificazione, includendo attività già svolte e previsioni future, basate sugli ultimi aggiornamenti del progetto.
  • Date di riferimento: sono l’insieme di date che indicano quando ogni attività dovrebbe essere completata. Sono determinate dai membri del progetto e si basano sulle attività pianificate e sulla disponibilità delle risorse. Confrontando le date correnti con le date di riferimento, è possibile valutare le prestazioni del progetto e la capacità di rispettare i tempi previsti.
  • Data di fine: rappresenta la data prevista per il completamento dell’intero progetto.

Si ringraziano Sébastien DESLANDES, Jeremy LESCOP, Christine ORIARD e la community of practice sulla Gestione della Pianificazione per aver contribuito a questo articolo.

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